Ovvero un telegrafo con Arduino
L'apparecchio proposto è stato ispirato dai telegrafi interattivi visti al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. Si tratta di un giocattolo dimostrativo che permette di creare segnali con il codice Morse, e di vederli tradotti automaticamente su un display.
Telegrafino è pensato per essere trasportabile ed autonomo. E' stato pertanto realizzato usando una base di legno su cui sono fissati i 3 principali componenti:
E' stato realizzato con una molletta di legno (ma va bene anche di plastica) fissata con un chiodo sulla base di legno (compensato). La parte anteriore della molletta è posta tra due chiodi laterali aderenti, in modo da impedire che quando si preme il rebbio superiore oscilli lateralmente; Posteriormente, sul rebbio inferiore è incollato un morseto elettrico piatto con filo, mentre su quello superiore è incastrata la puntina con un altro filo avvolto. Il “tasto” così ottenuto non ha la stessa morbidezza e precisione di un vero tasto telegrafico, ma permette ugualmente di creare impulsi più o meno lunghi.
La scheda elettronica è basata sul microcontrollore ATMEL ATmega328P, perchè la prototipazione è stata fatta con Arduino e breadboard, ma poi il controllore è stato estratto e messo in modalità stand-alone con una manciata di altri componenti su una basetta millefori dedicata.
Lista dei componenti:
Il microntrollore ha un limite massimo di tensione di alimentazione di 5,5V; avendo a disposizione un portapile da 4 posti per batterie AA, è necessario usare solo pile ricaricabili (1,2×4=4,8) perchè quelle alcaline fornirebbero circa 6 V e, non avendo previsto un circuito di alimentazione dedicato sulla millefori (in realtà basterebbe un diodo), potrebbero danneggiare il microcontrollore. Si possono usare portapile da 2 o 3 batterie usando qualunque tipo di batteria ma va considerato che usando gli stessi valori di resistenze si potrebbero avere luminosità e volume inferiori.